Progetto Porcospini

In una fredda giornata d'inverno un gruppo di porcospini si rifugia in una grotta e per proteggersi dal freddo si stringono vicini. Ben presto però sentono le spine reciproche e il dolore li costringe ad allontanarsi l'uno dall'altro.

Quando poi il bisogno di riscaldarsi li porta di nuovo ad avvicinarsi si pungono di nuovo. Ripetono più volte questi tentativi, sballottati avanti e indietro tra due mali, finché non trovano quella moderata distanza reciproca che rappresenta la migliore posizione, quella giusta distanza che consente di scaldarsi e nello stesso tempo di non farsi male reciprocamente.

Schopenhauer

PROGETTO PORCOSPINI

La citazione di Schopenhauer descrive come una famiglia di porcospini sopravvive al freddo cercando di scaldarsi vicendevolmente, avendo nel contempo il difficile compito di stare vicini senza pungersi, senza farsi male.

La metafora richiama in generale ad un rapporto con gli adulti complesso che, nell'ottica del progetto, definisce l'indispensabile capacità di stringersi senza soffocarsi, di avvicinarsi e vivere l'affettività nel rispetto del portato individuale di ciascuno, ma anche e soprattutto la spinosa tematica del dialogo familiare, della capacità di sondare alcune tematiche, che per loro stessa natura feriscono anche qualora le situazioni non rappresentino situazione di rischio.

Bambini e genitori insieme per prevenire l'abuso sessuale

Il progetto, a cui la nostra scuola aderisce, si articola attraverso l'applicazione di un modello sperimentato a livello locale ideato e trattato nella pubblicazione "Le parole non dette. Come insegnanti e genitori possono aiutare i bambini a prevenire l'abuso sessuale", FrancoAngeli, 2000. L'introduzione del testo, doverosamente da citare, evidenzia "i bisogni di prevenzione e promozione della salute in età evolutiva utilizzando un approccio concreto e operativo".

Obiettivo chiave

L'età evolutiva è costellata di non detti e il progetto mira alla ricerca di quel punto di equilibrio che consente di comunicare l'essenziale che permetta al genitore di cogliere eventuali malesseri, eventuali esposizioni al rischio, scaldando ma non pungendo. Nel contempo lo stesso bambino apprende i comportamenti con l'adulto, impara a gestire la propria comunicazione e il proprio confronto vincendo resistenze e comprendendo le diverse connotazioni legate all'interazione con gli adulti. La segretezza è uno degli elementi di più difficile gestione sul tema della sessualità e dell'abuso.

Facilitare i processi di comunicazione, dialogo e confronto nell'ambito familiare, passando per il canale scuola ed avvicinando gli attori dello scenario scolastico/familiare nella maniera più delicata e rispettosa possibile.